Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Pubblicato su PrimaPagina

L'ultima proposta demenziale. In galera chi non fa la differenziata.

Immagine
Mi sembra di vivere in un mondo diverso quando sento qualche castelvetranese parlare della nostra città o dei suoi problemi. E mi preoccupo che sia vero e temo per la mia sanità mentale. L’ultima occasione ieri quando ho letto una proposta di Francesco Bongiorno, aspirante politico locale, per risolvere il problema dei rifiuti. “Mandare in galera chi non fa la raccolta differenziata”. (sic) Parte da un dato di fatto che, in realtà, non è né un dato né un fatto. Insomma non esiste. Uno che legge quella proposta senza conoscere la realtà di Castelvetrano, penserebbe che nel nostro comune esiste l’obbligo della differenziata al 100% e che i cittadini la sabotano. Noi, invece, sappiamo che non è così. Ma niente affatto. A Castelvetrano, già dieci anni fa si è cominciato a fare la differenziata con il porta a porta. Quanti cittadini dovevano farla? Il 7 %. La stessa di oggi. Il 93% dei Castelvetranesi non deve fare la differenziata perché hanno detto loro che non “devono”. Li ...

Vorrei vivere in un Stato dove non fosse necessario fare le cose inutili.

Immagine
  Lo Stato, che ha 2.283.000.000.000 di debito pubblico riesce a trovare e farsi prestare per il nostro Comune sei milioni di euro, soldi dei risparmiatori italiani, dalla CDP, la Cassa Depositi e Prestiti, per ridurre in macerie 170 case abusive. Questo non è un paese mentalmente sano. In teoria lo Stato si limiterebbe ad approntare questa somma che, poi, si farebbe restituire dai proprietari delle case demolite. Abbiamo già visto questo film dei soldi restituiti dai proprietari per demolire le  proprie case. Facendo un semplice conto sarebbero più di 35.000 euro a unità.  Io non le pagherei neanche sotto tortura. Non ho mai avuto, non ho e non avrò  mai una casa a Triscina né ho parenti o amici che  abbiano una casa abusiva, a  scanso di equivoci. Il risultato sarà che lo stato spenderà i soldi di tutti i  contribuenti, anche quelli miei, che non ho casa a Triscina.  Ai fanatici dal cervello  in bianco e nero de "La legge...

La legge dei sacchetti ritagliata su misura per i ricchi inquinatori.

Immagine
La cosa che scassa di più le palle è che non ti lasciano scelta. O paghi o paghi! Non sono, certo, quei due-tre centesimi che, sebbene stra-arricchiranno gli amici di Renzi, ci suscitano istinti "sputerecci". Non ci impoveriranno né ci avrebbero arricchito. Quando, nel 2010, fu introdotto l'obbligo dei sacchetti biodegradabili ci fu un atteggiamento di comprensione per il legislatore. Eppure ci  veniva a costare molto più di adesso. Ma ci sembrava ragionevole che si volesse scoraggiare l'uso di tanta plastica. Ci sembrò saggio tornare alla vecchia borsa della spesa da usare e riusare. Siamo o non siamo ecologisti? Forse solo Trump non lo è. Sgombriamo quindi il campo da facili equivoci, su cui i fanatici sono maestri. Noi  siamo favorevoli a iniziative che vadano in direzione di un ambiente più vivibile, ci mancherebbe. Ma, dio mio, si potranno criticare anche le leggi pro ambiente? O no? Se uno ravvisa nelle modalità di stesura e di applicazione della legge...

In Germania la monnezza non puzza.

Immagine
La differenziata è tra le cose più difficili da fare. Infatti viene alla fine di un lungo percorso fatto di sensibilizzazione, educazione, istruzione, organizzazione. È così difficile che di solito le amministrazioni si pongono obbiettivi di parziale avanzamento nel corso di diversi anni. Invece sento molti che propongono la raccolta differenziata direttamente ai cittadini attraverso il loro profilo facebook che raggiunge sì e no qualche decina di persone.  Non credo che si possa confidare per un compito così complesso nel "volenteroso" volontarismo di alcuni cittadini sensibili alle questioni ambientali e istruiti. Differenziamo, differenziamo, differenziamo.  Certo, ma siccome per arrivare al 90 per cento di raccolta differenziata ci vogliono degli anni, intanto che facciamo? Invece sembra che se una mattina 10000 cittadini si alzano animati di buona volontà, grazie all'appello diramato attraverso FB, possano risolvere il problema dell'immondizia a Castelvetrano. ...

Ryanair nuoce alla tua salute. Commissario Caccamo non avalli questo scempio.

Immagine
 Leggo stamattina, 3 Ottobre2017, su "Trapani oggi", che si sono riuniti i sindaci (anche il nostro commissario Caccamo?) della provincia di Trapani per decidere sul destino dell'accordo di "co-marketing", altrimenti inteso come "accordo truffa", con Ryanair per il fallimentare aeroporto di Birgi (16 milioni di debiti). È da tempo che scrivo contro questa mostruosità giuridica e economica. Non sarò mica il solo ad avere a cuore la sorte dei soldi che noi cittadini paghiamo per questo sconcio? Spero che il nostro "Sindaco" Caccamo non voglia avallare questa politica di spreco del denaro pubblico, e abbia, invece, il coraggio di segnare una discontinuità rispetto a una politica clientelare e sprecona. I comuni della ex provincia di Trapani, insieme con Airgest e Camera di commercio di Trapani, pagano ca. 2.000.000 di euro l'anno (di cui 200.000 è la quota di Castelvetrano) alla società pubblicitaria della Ryanair, la AMS, per promu...

Ai tempi del Principe e dei Saporito che Castelvetrano era?

Immagine
Cliccate sul titolo sotto. Ai tempi del Principe e dei Saporito che Castelvetrano era?

Demolire le case di Triscina non è una priorità ed è inutile e costoso.

Immagine
In un comune sull'orlo del fallimento, dove la comunità tutta subisce una spaventosa crisi occupazionale, in particolare giovanile, dove negli ultimi 5 anni ci è stato ripetuto che non c'erano soldi per nessuna cosa. Dove la popolazione è costretta a vedersela con le difficoltà tipiche di un posto abbandonato a se stesso, con sacche ampie di disagio economico, sociale, di criminalità.  Dove non c'è più, da moltissimi anni ormai, il perno dell'economia locale, l'agricoltura. Niente rimane del comparto vinicolo andato in   malora,  nemmeno le Cantine sociali che tutte, nel tempo, sono miseramente fallite senza lasciare alcun segno di eccellenza da potere sfruttare commercialmente. Non ci è rimasta neanche la Nocellara del Belice. Fonte di qualche guadagno per i commercianti e solo di problemi economici per chi le olive le produce. Ormai la preoccupazione dei piccoli e medi ulivicoltori è di non straperdere. Non guadagnarci un  centesimo è la certezza...

Ah!,ai miei tempi!

Immagine
C'è quest'idea, non nuova (il mito esiodeo dell'età dell'oro o della genesi dove in principio tutto era perfetto), che il presente sia peggiore del passato. "Ah!,ai miei tempi" è una frase che si sente ripetere soprattutto ai vecchi come me, ma non solo. Sento persino venticinquenni usarla. Era una frase usata dai vecchi di quand'ero giovane. E le accuse che venivano rivolte ai giovani erano uguali uguali a quelle che i nuovi vecchi fanno ai nuovi giovani.Ma che musica ascoltano? Non c'è più l'educazione di una volta! Sono troppo casinisti. Dissacratori. Troppo disinibiti. Poco impegnati (questa accusa la fanno i sessantottini). Poco studiosi, anche perché pure la scuola "non è più quella di una volta"; "ah!, gli insegnanti di una volta." La musica per i vecchi di quand'ero giovane era "il bandolero stanco scende la sierra misteriosa. Sul suo cavallo bianco..." (Il tango delle capinere")  e "Mamma tu co...

Legalità non sempre fa rima con giustizia.

Immagine
Pannella. Sciopero della fame per la legge sul divorzio Il prefetto Caccamo.  La civiltà di un popolo si giudica dalla sua immondizia. Se io fossi il sindaco di Castelvetrano, lascerei tutto al mio vice e andrei a incatenarmi davanti a quell'inetto di Crocetta e farei uno sciopero della fame ad oltranza fino a morire se non adottassero i necessari provvedimenti (Nuove discariche? Inceneritori? Termovalorizzatori? Trattamento Bio-Meccanico? Facciano loro!) per togliere l'immondizia dalle strade. Non si tratta di un guasto, nè di un tubo rotto, nè di spreco di acqua, bensì di un ingegnoso sistema che, appunto, sfrutta la forza dell' acqua che scorre da un punto ad un altro per  ripulire i bordi delle strade  da cartacce,  mozziconi, foglie, e piccoli rifiuti in genere, il tutto senza la necessità di spazzini o di predisporre il divieto di sosta.  Non utilizza acqua potabile ma attinge da una rete apposita di acqua non potabile prelevata dai cana...