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Visualizzazione dei post con l'etichetta castelvetrano

«Bisogna iniziare un cammino che riporti questa città ai fasti del passato, che le restituisca ciò che le è stato ignobilmente tolto»

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«Bisogna iniziare un cammino che riporti questa città ai fasti del passato, che le restituisca ciò che le è stato ignobilmente tolto» F. S. Calcara    

Castelvetrano non è solo 'mafia'. C'è anche la Fontana della Ninfa

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Questo è un post di otto anni fa che voglio ripubblicare a riprova di come sia difficile combattere i negazionisti e i minimizzatori della mafia, i più pericolosi ed efficaci alleati della mafia!! Giusto alcuni giorni fa, al culmine del dibattito cittadino Iddu sì Iddu no,  ci è toccato di leggere un "appello", a firma del "giornalista" Antonio Colaci, alla stampa nazionale perché parli solo delle cose belle di Castelvetrano e smetta di dipingerci come città di mafia.    "Castelvetrano non è solo 'mafia'. C'è anche la Fontana della Ninfa e Selinunte."           Questo in sintesi l'articolo su Italia Oggi di Domenico Cacopardo. Sufficiente per scatenare l'entusiasmo sospetto del Sindaco Errante e dei giornalini locali.      Gli " avevano detto che Castelvetrano, la patria del nemico pubblico n°1 in testa all'elenco dei ricercati dalle polizie di tutto il mondo, era come Abbottabad ”      Chissà poi chi ...

Migranti ex-cementificio. Peggio dei rifiuti?

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  «Ripristinata la legalità»  Il pensiero che a qualcuno della stampa locale sia venuto in mente un titolo così mi fa crucciare per la superficialità e vacuità del suo significato. Un'illegalità consumata sotto gli occhi di tutti ogni giorno, ogni mese, ogni anno per quasi tutto il nuovo secolo ripristinata? E chi paga per avere consentito un tale scempio della dignità dell'uomo? Ripristinata? Scusate il disagio che l'assenza decennale di legalità vi ha causato. Con tutti i problemi connessi alla presenza dei migranti stagionali che vengono a lavorare qui per i locali imprenditori agricoli portando e subendo fenomeni di caporalato e sfruttamento la superficialità dei commenti si focalizza su spaccio di droga e prostituzione. Dopo dieci interi anni che lo stato, nelle figure dei sindaci, del prefetto, degli imprenditori agricoli locali, ogni benedetto anno ha sopportato che si consumasse la stagionale abiezione di auto-improvvisati campi di migranti, di questo in particolare...

Una "scuola di pittura" nella chiesa sconsacrata?

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Questa è la Vitalità che alcuni rimpiangono.  Troppi castelvetranesi si lamentano che il sistema delle piazze appaia senza vita, deserto. Allora, io dico che troppi castelvetranesi hanno dimenticato quelle stesse piazze prima della pedonalizzazione o non erano nati. Le piazze erano, sì, piene ma di automobili parcheggiate e di passaggio ed erano vuote di persone esattamente come ora. La piazza Garibaldi non è mai stata un punto di ritrovo, un catalizzatore di presenze, a parte la presenza di circoli associativi per nobili "terrafondai" (Gioventù) o operai (Operaia) sfaccendati seduti sul marciapiedi davanti l'entrata. Non lo è mai stata se non occasionalmente perché vi si svolgevano eventi di tipo religioso - l'Aurora - o politico - comizi ogni anno - oppure carnascialesco - lu nannu e la nanna. È sempre stata , come le piazze adiacenti, un attraversamento che univa il sud con il nord, come testimonia la forma stretta e lunga nord-sud della nostra città. E se proprio ...

Gli uomini di cultura castelvetranesi. Che abbiamo fatto di male per meritarceli?

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  L'elzevirista "rococò" colpisce ancora. Per chi avesse la pazienza e le palle per ingoiare un mattone questo è il link. https://bit.ly/2XzTAPv La lettera che il nostro elzevirista scrive a Selvaggia Lucarelli nel suo "lento" stile barocco - che fatica, per un uomo di cultura media come me, leggerlo fino alla fine con tutte quelle ricercate citazioni e parole colte e inutili! - mi ricorda un'altra famosa lettera, anch'essa pubblicata sul giornale locale, di un'altra "colonna portante" della cultura castelvetranese, Francesco Saverio Calcara.       La Petyx era venuta a Castelvetrano con la troupe televisiva per provocare, per puncicare i castelvetranesi che incontrava per strada sulla mafia. A scene imbarazzate e imbarazzanti abbiamo assistito in quel servizio mandato in onda da striscia la notizia. Niente paura. A restituirci l'onore graffiato dall'ironia della giornalista ecco Francesco Saverio Calcara che scrive un'epica e i...

L'artigiano dell'arte e i suoi "elzeviri"!

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Mi chiedo perché le minchiate che scrive questo Bonagiuso siano "elzeviri" e le mie solo minchiate!!  Anche lui, come l'addetto stampa di Alfano trascura l'unica cosa vera, quella che conta nella vicenda Cappadonna, il conflitto d'interesse dell'assessora-sheriff. È all'ordine del giorno del prossimo consiglio comunale, domani 21 Luglio, un'interrogazione di Obiettivo città sull'argomento. Ma, niente. Sia l'elzevirista che l'addetto stampa sorvolano sull'accusa più importante, l'unica che sia stata mossa alla Cappadonna. Infatti non sanno nemmeno citare chi abbia accusato la Cappadonna di abusivismo, perché nessuno l'ha fatto.  Il fatto di ignorare ciò che non fa comodo all'esposizione della propria tesi la dice lunga sullo spessore dell'elzevirista e del suo collega. Naturalmente gli scopi dei due erano assolutamente contrari. L'intento dell'addetto stampa era di insinuare la malefica natura dell'opposizione...

Si sana qualsiasi abuso, tranne quello di Triscina.

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  Si sana qualsiasi abuso, tranne quello di Triscina, che è un caso unico di abuso di privati, per lo più famiglie modeste e meno che, con sacrifici, e spesso con le proprie mani, si sono costruiti una casetta, sbagliando a pensare che tutto sarebbe stato condonato come tutto era sempre stato e continua a essere condonato. Non avevano calcolato che le leggi più severe e le punizioni più esemplari sono quelle degli stati permissivi oltre il limite della corruzione.  Le punizioni una volta, quell'unica volta, che si decide di applicarle sono non solo severissime al di là del ragionevole ma anche esemplari oltre che inutili: se ne punisce uno ma con una severità che basterebbe per un milione. Non si trattò di grossa speculazione edilizia, anche se speculazioni di vario tipo ci furono perché la mafia non si distrae mai. Non enormi alberghi e villaggi costruiti in spregio alle regole urbanistiche e alle leggi come lo sono in genere quelli sanati dalla politica corrotta. Ma, ormai, ...

Pur di non rispondere nel merito delle accuse si inventano i professionisti della macchina del fango. Roba da grillini.

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  Una di quelle cose che non ti aspetti. Non ci si aspetta un articolo di questo tenore neanche da uno a libro paga della Cappadonna e Alfano. Un articolo falso e di parte in maniera inaccettabile. Non ci può essere buona fede, se si sa leggere.  Sia nei comunicati di Triscina Sabbia d'oro, sia nell'interrogazione di Obiettivo città, sia in altri articoli come quello, puntuale e preciso, di Rosetta Catalanotto su primapagina non si sostiene affatto che la Cappadonna abbia commesso un abuso edilizio.  È malafede sostenere il contrario, a meno che non si sia analfabeti. È la prima volta che mi capita di "sentire" Prima pagina come rivoluzionario e TP24, ma, in particolare, Egidio Morici, che da sempre considero un giornalista con la schiena dritta, un servo dell'arroganza del potere. Certo, non si può mai essere sicuri della giustezza delle nostre valutazioni. Però mi chiedo che credibilità abbia uno come me che sbaglia così platealmente e per anni le valutazioni...

Abusivismo e storie strappalacrime. Sono innocente! Ha stato mio padre.

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    Queste sono questioni tecniche di cui è giusto sottolineare l'importanza. Ma a noi semplici cittadini queste cose interessano poco. E riguardano tutti ma non i personaggi pubblici che, come la moglie di Cesare, devono essere al disopra di ogni sospetto. Non basta che la moglie di Cesare sia innocente, deve essere più che innocente!  A noi che assistiamo alle vicende politiche tocca svolgere le nostre osservazioni e porci e porre delle domande. Chiedere è lecito, rispondere ...! E in tutta questa vicenda la cosa che salta più all'occhio è che la signora Cappadonna, "clerk presso Poste Italiane", è in conflitto d'interesse. La sua carica pubblica, di Assessore dei vigili urbani la investe di un doppio ruolo in conflitto con le regole della democrazia. Uno non può, allo stesso tempo, essere il controllore e il controllato. Di qua la richiesta di dimissioni Triscina Sabbia d'oro, che mi trova assolutamente d'accordo.  Difficile, poi, non fare commenti preg...

Non sappiamo cos’è un articolo giornalistico ma abbiamo gli “elzeviristi”

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In un posto dove è raro leggere degli "articoli" scritti da "giornalisti", dove, in genere, sui giornali online scrivono comunicati, spacciati per articoli, carabinieri, partiti, liste civiche, abbiamo, però, il privilegio di leggere degli "elzeviri". Noi Castelvetranesi siamo così: non sappiamo cos’è un articolo giornalistico ma sforniamo “elzeviri” come se non dovessimo mai cominciare una dieta. Queste sono alcune perle tratte dall'elzeviro ispirato dalla recente drammatica vicenda di Tik Tok, luoghi comuni che "Una mamma preoccupata ci scrive ..." avrebbe sicuramente evitato. I luoghi comuni hanno sempre un colore grigio-noioso-deprimente a prescindere da chi ce li propina, un operaio o un insegnante, un impiegato o un uomo di “cultura”. Il tema di internet, del web, dei social, dei nuovi modi di comunicare e di rapportarsi tra le persone, dove comincia il mondo reale e dove finisce quello virtuale, la loro grande potenzialità, le lo...