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Si sana qualsiasi abuso, tranne quello di Triscina.

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  Si sana qualsiasi abuso, tranne quello di Triscina, che è un caso unico di abuso di privati, per lo più famiglie modeste e meno che, con sacrifici, e spesso con le proprie mani, si sono costruiti una casetta, sbagliando a pensare che tutto sarebbe stato condonato come tutto era sempre stato e continua a essere condonato. Non avevano calcolato che le leggi più severe e le punizioni più esemplari sono quelle degli stati permissivi oltre il limite della corruzione.  Le punizioni una volta, quell'unica volta, che si decide di applicarle sono non solo severissime al di là del ragionevole ma anche esemplari oltre che inutili: se ne punisce uno ma con una severità che basterebbe per un milione. Non si trattò di grossa speculazione edilizia, anche se speculazioni di vario tipo ci furono perché la mafia non si distrae mai. Non enormi alberghi e villaggi costruiti in spregio alle regole urbanistiche e alle leggi come lo sono in genere quelli sanati dalla politica corrotta. Ma, ormai, ...

Lo stato deve fare qualcosa per recuperare una comunità alla luce della speranza.

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Va bene! Non sono un esperto di Diritto amministrativo, né di Pubblica Amministrazione, quindi mi riservo il diritto di dire castronerie alla ricerca di una qualsiasi soluzione e nel tentativo di rimediare a delle palesi e insopportabili ingiustizie che la città di Castelvetrano è costretta a subire per il malgoverno trentennale di inetti amministratori e per le scelte fatte dai commissari ultimi di accendere un mutuo, ventennale con la CDP mi pare di ricordare, per demolire delle case a Triscina, solo quelle individuate finora. Sì, perché tutti sanno che non sanabili e da abbattere non sono solo quella cinquantina di abitazioni residue. Sono molte di più (250 almeno) e si rischia di radere al suolo Triscina, che idealmente, forse, non sarebbe male - "Abbiamo sbagliato tutto, ricominciamo daccapo". Tre milioni di euro di debiti abbiamo fatto (Grazie, Dott. Caccamo!) per una misura solo punitiva che non ci restituisce il maltolto, ma peggiora solo la condizione d...

Qualcosa bisogna fare. Qualcosa bisogna fare!

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     "È irrealistico" "È difficile!" "Bisognerebbe andare contro molte leggi!" "Una sanatoria sarebbe un'altra catastrofe!" Mi rendo conto che non sarebbe una passeggiata. Per mettere in pausa e stoppare questa ingiustizia che si sta perpetrando nei confronti di Castelvetrano ci sono ostacoli grossissimi, non ci illudiamo, e ci vorrebbero persone al potere con le palle per intestarsi una battaglia impopolare ma giusta, giustissima. Faccio parte di una generazione che voleva cambiare il mondo. Ancora oggi niente mi sembra impossibile, nonostante un po' di stanchezza. Capisco che può essere interpretato come un atteggiamento irrealistico, ma è l'utopia che guida gli uomini idealisti e li porta fuori dalla melma dell'acquiescenza, del fatalismo e della rassegnazione.     Non c'è bisogno di scomodare una monumentale figura della storia umana come Gandhi per sottolineare che è dovere e possibilità di ogni cittadino ri...

Triscina. Una storia triste che non si è ancora finito di scrivere, però!

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    Non hanno alzato un dito per evitare di mandare in rovina un vero gioiello della natura.  Le dune di Triscina cementificate, ferite, scavate, depredate. «Cos'hanno fatto alla nostra Triscina? Cos'hanno fatto alla nostra gentile sorella? L'hanno devastata, saccheggiata, lacerata e addentata, l'hanno conficcata con coltelli al limitare dell'alba e imprigionata con steccati e trascinata in basso» per parafrasare i famosi versi di Jim Morrison, nella sua "When the music’s over”. Di questo sono responsabili le amministrazioni dal '70 al '90. Quelle dal '90 ad oggi sono altrettanto responsabili, colpevoli di non avere mai, con decisione e intelligenza, difeso le ragioni dei poveri cittadini abbandonati dalla politica al loro destino. Tutti ad aspettare che il tempo passasse nella speranza antica che, alla fine, diu pirduna a tutti. Non hanno mai alzato un dito per difendere Triscina, il cui destino doveva esser...