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Visualizzazione dei post con l'etichetta Costume

Quando la realtà supera l'immaginazione

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  A Castelvetrano succedono sempre cose strane che non succedono altrove. Succede che ogni anno i capi del complotto contro Castelvetrano, quelli che vogliono trascinare nel fango il buon nome della città del pane nero, del principe e del filosofo fascista Gentile, i capi di una schiera di complottisti che vanno dagli antipatrioti locali ai pochissimi giornalisti traditori della propria terra, dai media nazionali a quelli internazionali che fanno a gara a fare apparire la nostra ridente cittadina per quello che non è, una città mafiosa, quando invece noi la mafia non sappiamo neanche cosa sia, i capi di questa spectre internazionale che si è prefissa di lordare il buon nome di un piccolo sconosciuto villaggio sperduto nel profondo niente economico e sociale, nel bel mezzo del nulla, i Carabinieri, infangatori serial i, arrestino decine di mafiosi o presunti tali (la mafia non esiste, come possono esistere i mafiosi?). Succede che in seguito a queste finte operazioni d...

"Questi ubriaconi, che incivili!"

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  In tanti ci rammarichiamo che le ville di Castelvetrano siano in preda al degrado più totale. Non è un problema di facile soluzione. Bene lo sa l'impeccabile assessore Irene Barresi del cui impegno e serietà nessuno può dubitare e lo sappiamo noi tutti.  Bollare questo fenomeno come "inciviltà" è semplicistico e auto-assolutorio ma, soprattutto, non porta a nessuna soluzione. È auto-assolutorio perchè mette una barriera tra noi, civili, e gli altri, gli incivili. È semplicistico perché tutti sappiamo qual'è il problema alla base dell'inciviltà: il disagio sociale e la difficoltà di tanti poveri cristi a trovare posto in una società che non riesce ad accogliere tutti. Il disagio che spesso si accompagna con atti auto distruttivi come l'assunzione di droghe pesanti. Quelle pesanti legalizzate sono le più facili da acquisire, come l'alcol. L'alcol, una droga pesante come il tabacco e l'eroina. Castelvetrano, un po' come tutta la Sicilia, non ebb...

A Castelvetrano erbacce e gramigna e a Campobello un fiore su ogni tomba in un cimitero pulitissimo. Sarà tutto oro ciò che luccica?

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Chi niente e chi troppo. A Castelvetrano erbacce e gramigna e a Campobello un fiore su ogni tomba in un cimitero pulitissimo. Quando si dice strafare! Mi sembra tutto esagerato. Esagerato a Castelvetrano. Esagerato a Campobello. Aspettiamo soltanto che Catania, indispettito ne metta due di fiori su ogni tomba. Tanto che non riesco a sopprimere quella strana sensazione che ti prende di fronte a ciò che sembra "troppo buono per essere vero" o "troppo brutto per essere vero!" Io li ammiro questi sindaci dei vicini paesi. Sono sempre un passo avanti a tutti. Mi ricordo quando Castiglione faceva il bounty killer, il cacciatore di taglie e girava in macchina per la sua città per cogliere in fallo e multare chi gettava i rifiuti in posti e orari non consentiti. Un De Luca ante litteram! E invitava i suoi cittadini a denunciare, «a mandare, anche in privato, foto e documentazioni utili a stanare gli impostori. La città ve ne sarà grata.» Davvero ammirevole un sindaco che me...

Di Matteo da Giletti! Un errore? Una caduta di stile? Un gesto non ragionato?

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Sono un convinto sostenitore dell'operato di Di Matteo, un magistrato che sacrifica, giorno per giorno, la sua vita privata e affettiva nella lotta alla mafia, rischiando la morte. Noi sappiamo dalla storia che questi "eroi", di cui ancora oggi, purtroppo, questo paese necessita per ambire a essere un paese normale, sono a tutti gli effetti dei morti viventi. Noi siciliani, poi, abbiamo la capacità di leggere la "mente" della Mafia. Quanti di noi si ripetevano, prima della loro morte, Falcone, Borsellino, Ciaccio Montalto, "Questo lo ammazzano!"? C'è sempre la speranza che nel corso degli anni si sia indebolita la capacità di reazione della mafia e con il nostro sostegno si possa evitare il ripetersi della storia. Questa premessa per delineare il pulpito! Non mi è piaciuto questa volta Nino Di Matteo. Il suo intervento a "Non è l'arena" si configura come una grossa caduta di stile, se  non un vero e proprio errore. Sono portato a perd...

"Li roti di lu me carrettu 'un ni li vogghiu 'ngrassari picchì quannu ciculianu pi la via mi tennu cumpagnia!

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Cliccate sul filmato e ascoltate,  intanto che leggete                  "Los ejes de mi carreta" Antico canto popolare argentino di Atahualpa Yupanqui (Milonga) Porque no engraso los ejes Me llaman abandona'o Si a mi me gusta que suenen ¿Pa qué los quiero engrasar? "Mi accusano di essere trascurato perché non ingrasso le ruote del mio carretto, Ma se a me piace come suonano Perché dovrei ingrassarle? Es demasiado aburrido Seguir y seguir la huella Demasiado largo el camino Sin nada que me entretenga È troppo noioso seguire e seguire la strada Troppo lungo il cammino Senza niente che mi intrattiene No necesito silencio Yo no tengo en qué pensar Tenía, pero hace tiempo Ahura ya no pienso más Non ho bisogno di silenzio Non ho niente da pensare Ce l'avevo ma tanto tempo fa Ora non penso più Los ejes de mi carreta Nunca los voy a engrasar Le ruote del mio carretto  non le ingrasserò mai!...

Non sono contro i grani finto-antichi. Sono contro il falso e le bufale che li accompagnano.

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"Veramente io mangio pane fatto con grani antichi buonissimo e dura una settimana" I grani cosiddetti antichi si possono solo usare in miscela con altri grani, come con il pane di Cvetrano (solo il 20% di "grano antico" Tumminia). Prova a chiedere del pane di Tumminia al 100%. Il pane di Cvetrano, quando è fatto bene (difficile trovarlo buono), dura una settimana, ma difficilmente si può definire di "grani antichi che antichi non sono". Se ti dicono che il pane che compri e che ti dura una settimana è fatto da grani antichi al 100% ti stanno mentendo e dovresti cambiare fornitore perché è disonesto. E comunque informati, non costa niente. Ho fatto anche un elenco dei fogliacci disinformativi su cui non fare affidamento.  I nostri genitori e i nostri nonni non erano dei cretini. Chiediti perché le colture dei "grani antichi che antichi non sono" sono state abbandonate. Chiediti perché il pane nero fu abbandonato quasi del tutto dopo la se...

Quindici giorni fa Davide Faraone affermava che bisognava leggere le carte prima di decidere. "Noi siamo civili".

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Come sempre, dalle parti di Renzie si giuocano carte nascoste nella manica, si fanno trattative sottobanco, si esercitano minacce, si fanno promesse ci si scambiano pizzini con gli oggetti dello scambio, legge elettorale, alleanza di governo, elezioni anticipate o no. Un piccolo intoppo nel dialogo fitto tra i Mattei ed ecco che si passa alle minacce. "Voteremo sì all'autorizzazione a procedere". Quindici giorni fa Davide Faraone affermava che bisognava leggere le carte prima di decidere. "Noi siamo civili". Leggasi: "E volete che non ci giochiamo queste carte come si deve? Non siamo mica scemi!" Quindici giorni dopo senza avere ancora letto le carte, senza avere ascoltato il relatore, senza neanche ascoltare le memorie difensive né il dibattito in aula, hanno deciso che voteranno Sì al processo a Salvini, sulla base della "lettura della carte che ha fatto Salvini". Quando parlo di questi personaggi, ricordando il gra...

Il male è democratico e non distingue tra colti e ignoranti.

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L'istruzione è un diritto di ognuno e costituisce uno strumento di consapevolezza e sopravvivenza per tutti e soprattutto per i più deboli, i quali grazie a essa si troveranno meglio nella vita e nelle relazioni, potranno costruire un futuro migliore per sé e i propri cari. Gli eviterà di vivere penosamente come dei "fuori casta" ai bordi, se non fuori, di una società che non ha pietà per gli sprovveduti. L'istruzione si può considerare il minimo sindacale della cultura, no? Certo ci si può spingere a fare dei distinguo tra cultura vera e nozionismo e così via. Il problema è che queste categorie sono difficilmente individuabili e inquadrabili in maniera esatta, scientifica. Dietro questa distinzione c'è un'idea che condivido, non lo nego: la cultura può essere sviluppata da persone intelligenti, capaci di creare un'internet delle loro conoscenze e trarne risultati originali come da un database. Il nozionismo è la "cultura" dei pove...

Per quelli che stoltamente pensano che la cultura sia indice di maggiore discernimento...

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Per quelli che stoltamente pensano che la cultura sia indice di maggiore discernimento, ecco!, Fioramonti è la dimostrazione vivente del contrario. Non lasciatevi ingannare dalle agiografie che in queste ore i media si affannano a fare di quest’uomo. È vero, ha titoli e cultura, parla l’Inglese come la sua lingua madre, tiene conferenze in Italiano e Inglese con ottima padronanza. Insomma tutto quello che abbiamo sempre desiderato per Di Maio oToninelli . Cosa potremmo pretendere di più per uno che deve governarci e rappresentarci. Ebbene c’è qualcosa che avremmo preteso da Fioramonti! Che non ci mostrasse il suo lato oscuro chiamando Vandana Shiva a far parte, niente di meno, del Consiglio Scientifico sullo sviluppo. Vandana Shiva è conosciutissima per le sue battaglie per l’ambiente, per lo più basate sulla sua avversione (scientificamente ingiustificata) agli OGM. È una laureata in Filosofia che si spaccia per “fisico quantistico” e che di scienza ne s...