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Quelle vergogne chiamate liste civiche. 2^ parte

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  La prima lista civica indipendente mi pare che fu proprio quella del fascista Giuseppe Bongiorno che camuffò il suo retroterra ideologico fascista con quel piccolo stratagemma. Da allora è stato un susseguirsi di liste civiche al governo della città che ci hanno portato anno dopo anno al disastro attuale, passando per Pompeo ed Errante. Ed ogni anno ne nasce una, spesso allestite da gente da cui non si comprerebbe nemmeno una spilla. Per non parlare dei fantasiosi nomi che scelgono che meriterebbero un oscar per l'originalità, in cui le parole ricorrenti sono "futuro", "insieme", "nuovo", "obiettivo", "comune" accompagnato da "bene" o "interesse", "uniti per" "rinascita", "cambiamento". Tutte uguali in realtà. D'altronde senza un'idea a sostegno che programmi possono avere. Un mero elenco dei problemi della propria città che, si giura, solo loro potranno ris...

Quelle vergogne chiamate liste civiche. Prima Parte

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Se la memoria non mi inganna questa moda deleteria delle liste civiche nasce con l'introduzione dell'elezione diretta del sindaco. Credo che alla base del proliferare delle liste civiche ci fosse l'idea che per governare, soprattutto un Comune, non ci sia bisogno delle Ideologie, i grandi sistemi di pensiero sul governo della società, liberalismo, conservatorismo e reazione, socialismo e comunismo, anarchia, la dottrina sociale della chiesa, nazionalismo, fascismo, nazionalsocialismo, socialdemocrazia, ambientalismo, no-global; l'idea che per il governo della società, di un comune, ciò che veramente conta è l'uomo, la persona, la sua onestà e il buon senso. Basta che chi si candida operi per il bene della comunità. È migliorato, dall'introduzione delle liste civiche, il governo dei comuni? Nessun segno che ciò sia avvenuto.  I problemi e le difficoltà delle comunità sono rimasti tali e quali, né le liste civiche hanno migliorato la qualità della vi...