Quelle vergogne chiamate liste civiche. 2^ parte
La prima lista civica indipendente mi pare che fu proprio quella del fascista Giuseppe Bongiorno che camuffò il suo retroterra ideologico fascista con quel piccolo stratagemma. Da allora è stato un susseguirsi di liste civiche al governo della città che ci hanno portato anno dopo anno al disastro attuale, passando per Pompeo ed Errante. Ed ogni anno ne nasce una, spesso allestite da gente da cui non si comprerebbe nemmeno una spilla. Per non parlare dei fantasiosi nomi che scelgono che meriterebbero un oscar per l'originalità, in cui le parole ricorrenti sono "futuro", "insieme", "nuovo", "obiettivo", "comune" accompagnato da "bene" o "interesse", "uniti per" "rinascita", "cambiamento". Tutte uguali in realtà. D'altronde senza un'idea a sostegno che programmi possono avere. Un mero elenco dei problemi della propria città che, si giura, solo loro potranno ris...