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Le tasse possono essere ingiuste, non...

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Martedì 20 settembre 2016 alle ore 9:59 UTC+02 Per favore, non diciamo che le tasse sono un estorsione. Alcuni sostengono che la tassa sulla casa sia incostituzionale e viola, niente di meno, l'art. 25 della dichiarazione dei diritti universali. Lasciamo da parte l'art. 25, ché quello non viene rispettato neanche dai paesi più ricchi, dell'incostituzionalità si può discutere: sono solo pareri, autorevoli e meno, che alimentano il dibattito della democrazia. Intanto, però, in Europa una tassazione della casa esiste nella quasi totalità dei Paesi. Si può discutere il numero e la quantità delle tasse, ma, purtroppo, non le tasse: certo tutti vorremmo non pagarle, ma chiunque capisca le esigenze di una società organizzata, sa che è giusto pagarle, perché, almeno in teoria, ritornano alla comunità come servizi. Abbiamo il diritto di protestare perché ci sono troppe tasse, ribelliamoci se ci sembrano esose, combattiamo per eliminarne alcune che possono essere dei balzelli o...

...e poi c'è qualcuno (Pasquale Hamel, di Porto Empedocle)

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...e poi c'è qualcuno (Pasquale Hamel, di Porto Empedocle) che si prende la briga di scrivere "saggi" su come la donna, nel mondo musulmano, sia discriminata anche nell'aldilà.

Solo la Sinistra non esiste più!

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Qualche politicante disposto a pescare voti  ovunque vi dirà che la Sinistra e la Destra  non  esistono più. Non credetegli: solo la  Sinistra  non esiste più!
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  Se qualcuno al mondo,che non siano i Fabbricanti d'armi, le Banche, le Multinazionali, si illude di poter dire la sua è un pazzo da ricoverare!

Poveri contro poveri

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Rimango sempre sbalordito, nonostante una certa esperienza di vita, davanti a quel giochetto, che ai potenti riesce sempre a meraviglia,  di mettere i poveri contro i  poveri,  i disgraziati contro i disgraziati.  Sono riusciti a convincere una  larghissima  fetta di 'disgraziati' che le loro 'disgrazie'  si devono a quegli altri 'disgraziati' che  sono gli immigrati.

Italiani "brava gente"

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Quando ero ragazzo e nessuno dall'Africa  povera si sarebbe sognato di venire in Sicilia  a cercare un lavoro, perché noi stessi  dovevamo andare "molto altrove", si  raccontava la favola degli Italiani 'brava  gente', de 'gli Italiani non sono razzisti'. E'  bastato che qualche extracomunitario (molto  meno che Francia e Germania) negli anni si  affacciasse sulle nostre coste per diventare il  popolo più razzista d'Europa, secondo una  ricerca del Pew Research Center    

Quando i negri eravamo noi - parte II

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Quando i negri eravamo noi. "In Louisiana prima della seconda guerra mondiale, anche se nati in America, i siciliani non potevano frequentare le scuole per i soli bianchi ed erano perciò obbligati a frequentare le scuole dei neri.  In Alabama erano formalmente soggetti alle leggi che vietavano i matrimoni interrazziali. La loro paga era generalmente inferiore a quella degli stessi neri, inoltre e rano spesso minacciati dal Ku Klux Klan e linciati per futili motivi: documenti locali affermano che gli «italiani» furono il gruppo più numeroso di vittime di linciaggio dopo i neri (e secondo quanto riportarono alcune fonti dell'epoca, furono il 90% di tutti i linciati che immigravano dall'Europa)." da 'Italia razzista: i razzisti siamo noi' di Antonio Giangrande Le leggi contro i matrimoni misti furono dichiarate incostituzionali dalla Corte Suprema americana nel 1967. Solo nel 2000 lo stato dell'Alabama, buon ultimo, si è adeguato al pronunciamento della Co...