Il Corteo del Principe, fatto passare, con una bestemmia, per il corteo di Santa Rita, è più consono a dei selvaggi servi adoratori di padroni, di nobiltà che a un popolo religioso. Ed è, oltretutto, una cosa fatta male, inguardabile sin dal suo impianto, ideato da principianti "cultori di storia" che, tuttora, non hanno il senso del ridicolo. Chi ha immaginato e disegnato gli stessi abbigliamenti del corteo del principe su quali studi si è basato? Si sono basati davvero su degli studi? Ammettiamo di sì! Tu, studioso serio e competente, riusciresti nell'impresa, impossibile già ad occhio, di fare un corteo in abiti "ottocento-novecenteschi"? Come se si potesse sintetizzare la moda di due secoli interi! E di due secoli quali sceglieresti come rappresentativi? Gli abiti da mattina, da sera, dei primi dell'Ottocento, della metà o della fine del secolo, e del Novecento chi metteresti? Mary Quant o Karl Lagerfeld, il bianco e nero di Yves Saint L...
Sono d'accordo su tutta la linea, la voglia di potere e di supremazia genera mostri.
RispondiEliminaDobbiamo combattere la sete di potere l'odio, l'ignoranza, da qualunque parte essa provenga.
In questo momento la reazione del mondo islamico è tiepida anzi a tratti nulla, quando c'è è puramente formale, poco incisiva, senza la veemenza necessaria, quasi che consciamente od inconsciamente gli islamici non volessero davvero reagire quasi a voler giustificare questi atti.
Ricordo come fosse adesso il grande saluto e la festa che il medio ed estremo oriente ha tributato agli attentatori delle torri gemelle e a tutti gli altri fatti eclatanti che hanno prodotto sgomento e morte in tutte le parti del mondo.
Tempo ne è passato e da allora da quel mondo non arrivano adeguate risposte al fanatismo e all'odio culturale che fa morti in Africa, Oriente, Medioriente e Occidente.
Una ferma presa di posizione da parte loro è condizione necessaria per avviare fenomeni di cambiamento in ognuno e tentativi di pacifica convivenza.
Oggi in tv alla manifestazione di Barcellona ho potuto leggere un cartello con su scritto, no alla islamofobia, giusto dico io, ma ho sperato invano di leggerne altri che dicessero, no all'odio contro tutte le fedi, tenuti in mano da fedeli musulmani.