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Tutti abbiamo sempre saputo che il "co-marketing" con Ryanair è un affare losco. Uno sfacciato e rozzo modo di "aggirare" le norme Europee

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Tutti abbiamo sempre saputo che il "co-marketing" con Ryanair è un affare losco. Uno sfacciato e rozzo modo di "aggirare" le norme Europee sul divieto sacrosanto, in una società dove esiste libertà d'impresa e lo stato non può interferire con essa, di aiuti statali alle intraprese private. Si configurerebbe il reato di concorrenza sleale. La legge dice: nel libero mercato tu, stato, non puoi favorire o pagare una compagnia aerea piuttosto che un'altra. In Italia, non solo in Sicilia, e anche in altre nazioni, si è escogitato uno stratagemma, chiamato contratto di  co-marketing con Ryanair. Più soggetti, Camere di commercio, comuni, consorzi di comuni, regioni stipulano un contratto con la compagnia aerea mentendo sulla reale natura dello scambio con lo scopo di "aggirare", come dice Ombra, la legge sugli aiuti di stato a imprese private. "Tu Trapani mi paghi e io Ryanair faccio rotta sul tuo aeroporto" è vietato dalle ...

Educazione alla legalità contro Anti-mafia

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"Mafia" vs "Illegalità"!!  Le parole più usate e abusate nella città della mafia sono legalità e illegalità. Hanno diversi vantaggi. Vengono usate come "copertura". In un paese come il nostro la parola mafia suscita reazioni "calde", uguali e contrarie e, nel mezzo, il grigio connivente e convivente dalle mille sfumature. C'è chi si farebbe «30 anni di galera pi Matte'» e chi dice che è un'invenzione dei giornali.  Quelli che "Sì, non si può negare che anche da noi ci sia la criminalità, però come c'è dappertutto."  E quelli che (cit. testuale) "Per come la intendo io, la mafia è che uno si prende un territorio e... lo protegge!".  E quelli, molti anch'essi, che sanno che la mafia è un cancro della nostra società, ma questi usano la parola mafia, non "illegalità"! Pane pane, vino vino. Tutti gli altri non riescono a nascondere la loro predilezione per "illeg...

- “Ciao, tesoro. C’è la mamma?” - “ No, papà. È di sopra nella stanza da letto con lo zio Paolo.”

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- “Pronto?” - “Ciao, tesoro. C’è la mamma?” - “ No, papà. È di sopra nella stanza da letto con lo zio Paolo.” Dopo una breve pausa il papà dice: - “Ma, gioia, tu non hai uno zio Paolo!” - “Certo che sì! Ed è lassù nella stanza con mamma, in questo momento.” Breve pausa. - “Ok, allora. Fai come ti dico. Posa il telefono, corri di sopra, bussa alla porta della stanza da letto e grida a mamma che papà è appena arrivato in macchina.” - “D’accordo, papà. Solo un minuto.” Qualche minuto dopo la ragazzina torna al telefono. - “Fatto, papà!” - “E che cosa è successo?”, chiese. - “Be’, la mamma si è spaventata, è saltata fuori dal letto senza vestiti addosso e correva intorno gridando, quando è inciampata sul tappetino e ha sbattuto la testa sul comodino e adesso è lì che dice parolacce e piange.” - “Oh, diomio! E lo zio Paolo?” - “È schizzato fuori dal letto, senza vestiti pure lui. Era spaventatissimo! È saltato fuori dalla finestra sul retro e ...

Pensate che hanno bisogno, per gli incontri con quelli che devono convincere a sborsare il denaro, di due avvocati specializzati

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Presenti il presidente di Airgest, Salvatore Ombra, il presidente di Confcommercio  Trapani, Giuseppe Pace, quello di Sicindustria Trapani, Gregory Bongiorno, il vertice dell’ordine dei dottori commercialisti di Trapani, Mario Sugameli, e quello dei Consulenti del lavoro di Trapani, Leonardo Giacalone e ancore quello della CNA Trapani, Luigi Giacalone e in rappresentanza dell’ordine degli avvocati di Trapani, Giuseppe Marabete. Anche due esperti per la verifica giuridica delle strategie di azione comuni. L’obiettivo è quello di verificare la legittimità di un’azione di co-marketing, finanziata in parte dalla Regione e in parte dai Comuni del territorio Mi chiedo se a Castelvetrano l'opposizione segua con attenzione lo sviluppo di questa vicenda che è più seria e più ridicola di quanto sembri. Spero che il Pd e Obbiettivo Città, che finora hanno svolto bene le funzioni che la loro posizione gli attribuisce, tengano sott'occhio i comportamenti e gli atti del nostro co...

Dopo 35 anni di matrimonio, moglie e marito decisero di ricorrere a una consulenza psicoterapica.

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Dopo 35 anni di matrimonio, moglie e marito decisero di ricorrere a una consulenza psicoterapica. Quando le fu chiesto quale fosse il problema, la donna si lanciò in una filippica e elencò ogni problema che avevano avuto negli anni di matrimonio. E poteva continuare all’infinito: disattenzione, mancanza di intimità, vuoto, solitudine, sentirsi non amate e non amabili… Tutta una lunga lista di bisogni disattesi che aveva sopportato. Alla fine lo psicoterapeuta, dopo averle concesso un tempo sufficiente, si alzò, girò attorno alla sua scrivania e, dopo avere chiesto alla donna di alzarsi, la abbracciò e la baciò a lungo e appassionatamente mentre il marito osservava con un sopracciglio alzato. La donna si quietò e si sedette in silenzio e un po’ stordita. Il medico, rivolgendosi al marito, disse: «Questo è quello di cui sua moglie ha bisogno! Almeno tre volte la settimana. Ce la fa?» «Be’, gliela posso lasciare qui il Lunedì e il Mercoledì, ma il V...

Qui pro quo. Da 'equivoco' a 'corruzione' il passo è breve!

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Tra le espressioni che, labilmente, sono rimaste aggrappate alla nostra memoria di ex liceali classici, c'è sicuramente "Qui pro quo". In Italiano si rende benissimo con "malinteso", "incomprensione", che rendono bene il concetto di "scambiare" un "qui" per un "quo", un piccolo errore grammaticale, un nominativo per un ablativo! Il concetto di scambio o sostituzione si ritrova anche, nella farmacologia medievale, nel nome di una lista di farmaci sostituibili l'uno con l'altro, Qui pro quo. Ma altre forme sono Quid pro quo e Qui pro quod. Un po' lo stesso significato di "Prendere fischi per fiaschi" o "lucciole per lanterne". Insomma scambiare qualcosa con un altra. Anche nel "quid pro quo" degli Americani si può rintracciare il concetto di "scambio", ma più materialistico, quello che noi italiani renderemmo con un "Do ut des". ...

Ridateci gli ambulanti. Piazza Dante è diventata bruttissima senza gli indecorosi ambulanti.

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Ridateci gli ambulanti. Piazza Dante è diventata bruttissima senza gli "indecorosi" ambulanti. Facile deliberare contro i poveri venditori di qualedda e scuparini. Salvo vedersi recapitare una minchia finta davanti al Comando dei vigili, che poverini eseguono gli ordini e, la minchia, dovrebbero inoltrarla all'amministrazione. I grandi commercianti che non pagano tasse non vengono sgomberati. Bartolomeo La Croce: "Finiamola, vi prego con il buonismo e il romanticismo di maniera. Piazza Dante è indecorosa per la cattiva educazione civica dei Castelvetranesi, per la presenza di ambulanti più o meno regolari, per infelici concessioni di spazi pubblici sui quali incidono orribili prefabbricati commerciali che, tutti, creano sporcizia e disdoro ambientale in pieno centro urbano. Non dimentichiamo che Piazza Dante è l'ingresso al centro storico della Città e che è sede di una scuola elementare." Sono d'accordo per i prefabbricati (baracche) c...