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Israele fa finta di combattere Hamas

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  I capi di Hamas se la spassano nei paesi arabi alleati. Appaiono in tv e esaltano il loro proprio "lavoro" contro Israele. A Gaza, quelli di Hamas che contano hanno lasciato i fanatici disposti a immolarsi, la manodopera del terrorismo. E, intanto, Israele fa finta di combattere Hamas, che a Gaza non c'è. E bombarda indiscriminatamente il territorio abitato da due milioni di civili che non hanno dove fuggire. La propaganda che, finché Hamas non sarà annichilita, la guerra continuerà (che è il principio speculare su cui è sorto il terrorismo di Hamas che non si arrenderà finché Israele non sarà distrutta), parla solo della volontà di distruggere tutti i Palestinesi, perché solo così si libereranno di Hamas. Israele non ha più alcun alibi. Persino Biden, che si è sbilanciato troppo a favore di Netanyahu, ha perso il consenso di grande parte dell'elettorato democratico, soprattutto giovanile. Nessun alibi. Continuano a far leva, ignobilmente, sui 31 bambini israelian...

"C'è un emergenza sociale in atto che imperversa il tessuto sociale della comunità castelvetranese"

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 Sulla distruzione da parte di ignoti delle casette natalizie del sistema delle piazze. La Dc, dopo aver parlato senza riflettere, cerca di metterci una pezza.  Troppo tardi. Da un politico ci si aspetta che abbia già un'idea di come affrontare queste che non sono delle emergenze, ma proprio il corollario di una società che "crea" delle sacche di povertà indicibili e inaccettabili in una comunità che voglia definirsi civile.  Un problema vecchio come il capitalismo e la clava come simbolo della legge del più forte. Stiamo parlando di una forma di ghettizzazione della povertà operata sistematicamente e scientemente dal potere, l'equivalente della politica domestica di quella massaia che non sopporta la vista dello sporco che ha creato lei e, convenientemente, lo spinge sotto il tappeto. Invece, questi "competenti politici" dopo un atto di vandalismo,   peraltro un fenomeno da sempre diffusissimo a Castelvetrano, se ne vengono fuori con isteriche quanto inutil...

Israele perde sul campo e nel tribunale dell'opinione pubblica mondiale

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  Contro ogni legge scritta e non scritta, è contro il diritto internazionale umanitario, contro il buon senso, contro la morale di qualsiasi religione, l'attacco di Israele contro l'ospedale di Al-Shifa con la "scusa" che sotto c'era Hamas. Se anche ci fosse Satana in persona non si attacca militarmente un ospedale. Se poi si scopre che non c'era affatto Hamas dentro l'ospedale o sotto, e non hanno ancora prodotto alcuna prova che fosse vero, il modo in cui Israele (ormai non si può più dare la colpa al solo governo di estrema destra e di Netanyahu dato che c'è un governo di emergenza unitario) sta conducendo questa guerra, nata come legittima reazione a un attacco terroristico ingiustificabile, è diventato inaccettabile. Hamas e, soprattutto, i Palestinesi stanno subendo sconfitte e danni incalcolabili sul campo di guerra senza che Israele possa cantare vittoria: ha ammazzato migliaia di palestinesi e, forse, un (uno, 1) terrorista. Se il dichiarato ...

Da un'ammucchiata, M5S, a una orgia multipartitica, per il "bene della città".

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  Non è forse nato così il grillismo? Mettiamoci tutti insieme, quelli scontenti, non importa se fascisti, comunisti, forzitalioti, delusi Piddini, democristiani. Che c'entra la politica o l'ideologia con la lotta e l'eliminazione della corruzione del sistema?  Tutti vogliamo che il sistema funzioni correttamente e, allora, tutti insieme appassionatamente, apriamola questa scatola di tonno che è il sistema. Erano tutti d'accordo e fallirono ugualmente. Tutti indignati per la malamministrazione, tutti d'accordo che bisognava instaurarne una buona ma non è bastato, pare. Dalle ammucchiate, di qualsiasi tipo, non nasce niente di buono. Ma, magari, quella che si profila all'orizzonte delle prossime amministrative non lo sarà, un'ammucchiata. E si rivelerà, invece, una squadra affiatata che ha trovato la quadra e l'armonia. Il tempo ce lo dirà. 7. Sette. Ce ne sono voluti sette tra partiti e liste civiche per farne uno/a.  Pensano che per governare basti la v...

Victor Jara ricorda Amanda

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Ascoltate mentre continuate a leggere :      Fu portato nei sotterranei dello Stadio, fu torturato, gli tagliarono le mani e la lingua: “Canta adesso se puoi, figlio di puttana“, gli  gridò un ufficiale soprannominato Il Principe. Dopo di che lo crivellarono con ben 44 pallottole.      Era andato con la sua chitarra a unirsi agli altri studenti e professori che si erano rinchiusi nell'Università Tecnica dello Stato per affermare la loro resistenza ai golpisti. Ma li arrestarono tutti l'indomani e li chiusero dentro lo Stadio del Cile con altre cinquemila persone.      "Siamo 5000 in questa piccola parte della città…quanti saremo in tutte le città e in tutto il paese? Solo qui 10.000 mani seminano e fanno andare avanti le fabbriche. Quanta umanità con fame, panico, dolore, pressione morale, terrore e follia». Questo il messaggio che  riuscì a fare avere alla moglie Joan Turner.      “Tu sei quel maledetto cantante, no?...

Non tutto il male viene per nuocere.

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  Non tutto il male viene per nuocere. Solo un governo di destra poteva regalarci la tanto sospirata sanatoria. La sinistra, impegnata a combattere contro la propria dissoluzione e preda dei fantasmi di un vuoto legalismo, non ha superato le proprie resistenze a un provvedimento di sanatoria. Anche il M5S ha votato contro. La Destra (Forza Italia, FdI), da sempre al governo della Sicila e più avvezza alla corruzione che, inevitabilmente, si accompagna alla gestione del potere, è più incline alle sanatorie, per reati anche molto più gravi dell'abusivismo, e non ha avuto problemi di coscienza e coerenza. Hanno "perdonato" e insabbiato di tutto e persino della mafia infiltrata a Castelvetrano, il gravissimo motivo dello scioglimento del comune per mafia, non sappiamo più niente. Non avremmo, noi castelvetranesi, il diritto di sapere? La Commissione antimafia, i cui membri sono anche i politici mafiosi, avrà deciso a maggioranza, con il voto decisivo della quota di "cos...

"Nuova DC"? Sembra la vecchia!

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Le colpe dei padri non ricadano sui figli. Ma anche: La mela non cade lontano dall'albero. Dimmi di cu si ffigghiu e ti dicu cu si'. Non è forse vero che quando vogliamo farci un'idea di uno sconosciuto interlocutore (gli) chiediamo  "A ccu apparteni?" La saggezza è multiforme. Si adatta mirabilmente alla complessa realtà. Ci sono massime e proverbi per ogni circostanza e per il suo contrario. «'Un canciari la strata vecchia pi la nova ...!»  ma anche  «Chi non risica non rosica!»  È giusto che un individuo non sia condannato per le colpe del padre. Niente è immutabile, niente è già deciso. Una società giusta, empatica incoraggia il riscatto. Ma il riscatto viene dalla presa di distanza, dal disconoscimento, non del padre ma, delle "colpe" del padre. Quindi è giusto che non si rinneghi il padre, nel senso personale e affettivo del rapporto, ma è necessario, doveroso rinnegare le azioni deprecabili o criminali del padre. È necessario, imprescindibile ...