Non gli perdonano di aver promesso troppo
Non gli perdonano di aver promesso troppo, di avere promesso mirabilie che ovviamente non potevano farci vedere. Tutti sapevamo che il comune era in dissesto economico e che ben poco si sarebbe potuto fare senza soldi. Anch’io all’inizio del mandato ho fatto pesare questa mancanza di consapevolezza in campagna elettorale della pesantezza del compito che li aspettava. Neanche, però, bisogna dimenticare che da che mondo è mondo la propaganda elettorale è sempre “incredibile” e tutti promettono ciò che non potrebbe essere promesso. Possiamo dimenticare quel candidato che voleva far tornare il sorriso ai castelvetranesi o quella che voleva sport per tutti e come obbiettivo si proponeva di appoggiare, come comune, il progetto di un privato di una piscina? O quello che “"Questa città è di tutti e tutti ce ne dobbiamo appropriare nella propria storia e nella propria cultura"? O il fratello d’Italia che voleva: "Una forte riqualificazione delle strade (scerb...

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