O si smette di votare per la politica predatoria - del territorio, della sanità, delle ricchezze - della Destra e si comincia a lottare per un vero welfare sanitario o non avremo mai abbastanza santi in paradiso, mai.
A Castelvetrano i cittadini, sempre sudditi degli spagnoli prima e della mafia dopo, hanno sempre conosciuto la politica "della supplica": "Illustrissimo ed Eccellentissimo signor don Carlo d'Aragon, Principe di Castelvetrano, Duca di Terranuova, Marchese d'Avola, Conte di Burgeto, grande Ammiraglio, e gran Contestabile di Sicilia, Governatore di Milano e Capitan Generale di Sua Maestà Cattolica in Italia ..." "Illustrissimo podestà ..." "Don Ciccio, vengo umilmente a chiederle ..." Poi in democrazia hanno capito che non la conoscenza ma le conoscenze erano la chiave per aprire la porta dei diritti e della corruzione. La politica dei "santi in paradiso": "Ma tu 'un canusci a nnuddu a lu cummuni?" Sembra che, per risolvere la questione osp...

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