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O vittime o protagonisti!

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Il piano sanitario regionale, che è una cacata pazzesca, è stato però concepito e preparato secondo le regole della democrazia (una maggioranza al governo vota ciò che ritiene giusto votare) dal governo regionale, che ha già provveduto a renderlo esecutivo. In democrazia, quando una legge non piace si aspetta di vincere alle prossima tornata elettorale e, con una maggioranza diversa, si abroga e approva ciò che si vuole. La raccolta delle firme per una "petizione di sensibilizzazione" corrisponde, per efficacia, al solletico provocato da una piuma. Perché un governo, eletto dalla maggioranza dei siciliani e dei castelvetranesi, convinto e fiero delle proprie scelte e del proprio piano sanitario, dovrebbe cambiare idea per 1000 o 10000 firme di dissidenti? Perché? O si ha un ascendente politico su Musumeci e Razza tale da convincerli a cambiare una cosa in cui hanno creduto, o si ha la forza di rovesciare l'attuale governo, o di fare un rimpasto e entrarvi, ...

Quante firme occorrono per abrogare un piano sanitario già approvato ed esecutivo?

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  Le petizioni mediante la raccolta di firme esistono da tempo immemorabile. Da quando esiste un sovrano e un suddito lì si sono già create le condizioni adatte a una petizione. La petizione è una supplica che il suddito rivolge al sovrano perché voglia esaudire una sua istanza. In certi casi e momenti era l'unico modo di chiedere un cambiamento. Da quando si può votare ha perso molto del suo appeal e della sua ragion d'essere, anche se rimane un pilastro delle democrazie moderne, che vogliono assicurare a tutti il diritto di chiedere il cambiamento. Almeno chiederlo! Ottenerlo è difficile come ai tempi dei sovrani assoluti. Adesso le petizioni di sensibilizzazione con la raccolta firme si possono fare anche online e hanno la stessa validità dei banchetti fisici. Chissà quante ve ne sono passate davanti agli occhi, di tutti i tipi per: - Riduzione tasse universitarie per l'anno 2020/21 - Fermiamo l’ordinanza di abbattimento dell’orso di Fontana Maora! - Salviamo la costa di...

Non è il vostro impegno che il popolo non capisce. È la vostra proposta che è discutibile!

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  Continuo a leggere su Fb appelli diretti ai castelvetranesi che li esortano a "difendere" Castelvetrano li spronano alla compattezza, quando non, addirittura, al civismo da parte dei componenti di Orgoglio castelvetranese che raccolgono firme e tessere elettorali. Perché questa è una battaglia sacrosanta in difesa del nostro "Ospedale del Belice" - con la i accentata - e chi non è con me è contro la città. Quindi, un traditore. Questo è il messaggio che passa. Già, messa così, mi toglie qualsiasi dubbio sull'inopportunità di recarmici per mettere anche la sola e semplice firma.     1. Non funziona così nella vita vera! Non succede che al primo e a tutti i capo-popolo che scendano in strada ad "abbanniari" la rivoluzione il popolo gli corra dietro. È per un risparmio energetico che si impara a riconoscere i falsi allarmi, riconoscere gli abbanniatori e dargli il peso che meritano. Se fosse così facile la politica sarebbe una passeggiata ristoratrice p...

Lo stato deve fare qualcosa per recuperare una comunità alla luce della speranza.

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Va bene! Non sono un esperto di Diritto amministrativo, né di Pubblica Amministrazione, quindi mi riservo il diritto di dire castronerie alla ricerca di una qualsiasi soluzione e nel tentativo di rimediare a delle palesi e insopportabili ingiustizie che la città di Castelvetrano è costretta a subire per il malgoverno trentennale di inetti amministratori e per le scelte fatte dai commissari ultimi di accendere un mutuo, ventennale con la CDP mi pare di ricordare, per demolire delle case a Triscina, solo quelle individuate finora. Sì, perché tutti sanno che non sanabili e da abbattere non sono solo quella cinquantina di abitazioni residue. Sono molte di più (250 almeno) e si rischia di radere al suolo Triscina, che idealmente, forse, non sarebbe male - "Abbiamo sbagliato tutto, ricominciamo daccapo". Tre milioni di euro di debiti abbiamo fatto (Grazie, Dott. Caccamo!) per una misura solo punitiva che non ci restituisce il maltolto, ma peggiora solo la condizione d...

La querela temeraria è diventata un must per politicanti

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    I giudici hanno respinto la richiesta di risarcimento avanzata da Papania nei confronti del giornalista del Fatto quotidiano, Marco Bova, colpevole, secondo "l'impresentabile", di avere inserito, in un articolo in cui parlava della condanna a lavori di pubblica utilità dell'ex sindaco di Alcamo Giacomo Scala, una foto che ritraeva quest'ultimo con l'ex senatore, dimostrando, sempre secondo il condannato in via definitiva per abuso d'ufficio Papania, la volontà di accostarlo alla vicenda. Non sono riuscito a trovare l'ammontare del risarcimento chiesto da Papania ma lo scoprirò.  L'ex senatore del Pd è adesso capo indiscusso de l più abominevole movimento clientelare che si sia mai visto, il Vìa a cui aderiscono, in cerca di migliore fortuna politica, politicanti che non hanno a cuore le loro idee, in appoggio al governo fascio-leghista di Musumeci.                          ...

Quelli che hanno montato un gazebo di fronte all'ospedale sono così megalomani ...

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  Quelli che hanno montato un gazebo di fronte all'ospedale sono così megalomani che credono di essere gli unici intestatari della lotta per l'ospedale di Castelvetrano e si sentono in diritto e in dovere di prendersela e insultare quelli che non vanno a firmare, tacciandoli di ogni infamia: menefreghisti, ignavi, traditori. Adesso se la prendono con quelli che all'ospedale ci lavorano, che, secondo loro, dovrebbero essere i primi a correre a firmare la loro petizione e, invece, non lo fanno. Solo loro, 20, cento, mille hanno a cuore le sorti del nostro paesello, gli altri 31.000 che schifo! Che è, se ci pensate, un ottimo modo di incoraggiare a firmare. Il comitato orgoglio castelvetranese, nato con motivazioni poco nobili (una manifestazione contro lo Stato!) si è poi trovata un'altra battaglia da intestarsi e portare avanti: quella dell'ospedale.   Per due anni si sono mossi le chiappe, persino a New York sono andati per parlare con Musumeci, che c...

La vergogna non è lo stipendio di Tridico ma Tridico stesso.

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      Ecco cosa fanno con il caffè risparmiato con il taglio! Da sinistra non si leva alcuna voce di indignazione! E come potrebbe se non esiste più una sinistra? Non ho intenzione di lasciare alla destra l'esclusiva dello sdegno per l'ennesimo "slurp" dei grillini dentro la scatoletta di tonno, che è diventata la casa della nuova Kasta dove si fa bisboccia come e più di prima. Si sono più che raddoppiati lo stipendio e con effetto retroattivo per cucuccio. Non far sapere al contadino quanto è buono il formaggio con le pere! Le repliche sarebbero da ridere se non ci fosse da piangere. I grillini, che come bibbia riconoscono solo il Fatto e il blog delle stelle, quelli che sanno leggere, o si affidano su FB a sconosciuti e fanatici mauro severino che sostengono che Tridico è sotto attacco perché è bravo e grillino e "dà fastidio". C'eravamo accorti che è stato voluto e portato alto come una bandiera dai grillini, ma non che fosse bravo. Finora è stato una...