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L'illusione dell'auto elettrica

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  Questo non è un meme. È la foto di una miniera di cobalto.  E il cobalto "is indeed used in the batteries of electric cars, particularly in lithium-ion batteries. Cobalt is a key component in the cathode of these batteries, which is one of the most important parts for their performance and energy storage capabilities. However, there are ongoing efforts to reduce or eliminate the use of cobalt due to concerns about its environmental impact, supply chain issues (including human rights concerns in cobalt mining), and cost. Researchers and companies are actively exploring alternative battery chemistries and formulations that use less cobalt or are cobalt-free."   Quindi la foto non è una menzogna, non è un meme, e il cobalto viene usato per le batterie di telefonini e di auto elettriche. E il post è solo uno di una serie che vorrebbe testimoniare il vecchio sempreverde tema dello sfruttamento dell'uomo sull'uomo, non un no alle auto elettriche. Un No allo sfruttamento....

L'elefante nella stanza e le scimmiette

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  Io li ammiro.  Ma come fanno ad avere questo coraggio, questa passione, questa determinazione a sacrificare il proprio lavoro, la propria tranquillità per il Bene di Castelvetrano?  Spuntano come funghi quelli che si vogliono dare alla politica. Non solo giovani diciannovenni che non hanno voglia di studiare, ma anche cinquantenni che, probabilmente scontenti del proprio lavoro, non vedono l'ora di darsi alla politica, per il bene della città. Poi ci sono quelli che vogliono mettere una ciliegina sulla torta della propria carriera al tramonto e quelli che, dopo avere ampiamente dimostrato la propria incapacità a governare, si ricandidano, dimostrando di non avere alcuna consapevolezza di sé. Enzo Alfano che, con i suoi sgangherati cinquini, aveva promesso "lotta continua" alla corruzione e alla mafia, cause del commissariamento di CV, non ne ha mai più fatto cenno.  Né alla corruzione né alla mafia. E. intanto sono passati 4 anni di niente. Non sono stati in grado ...

“La massoneria è la massoneria e la mafia è la mafia”?

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       I massoni, al contrario dei babbaluci, alle prime piogge si rintanano sotto terra. Poi quando si dissolvono le nubi alcuni di loro hanno il coraggio di venir fuori a gridare che i massoni non hanno nulla di cui vergognarsi, a dispetto di tutti gli altri che pensano che invece sì. Chi si nasconde lo fa perché si vergogna, perché solo cose inconfessabili si fanno "segretamente"! Dov'erano costoro al tempo della P2, della loggia Scontrino di Trapani, nel 2016. Sicuramente altrove, più probabilmente in un altro mondo se hanno la spudoratezza di affermare che «... Insomma questioni di “lana caprina” come direbbe qualcuno, tant’è che sull’esistenza di “intrecci” con la malavita organizzata e cavallo di battaglia di certa antimafia, non sono mai emersi elementi di particolare rilievo.» (Sic!) Pare che condanne e galera non siano particolari di rilievo. Se non vivono in un altro mondo, allora vivono in un altro tempo, quello di «Voltaire, Mozart, E. Fermi, E. De Amic...

I grilli dalla testa alla tavola

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     Ci sono quelli che si prendono la vita in odio e la briga di protestare con una veemenza sospetta contro l'introduzione dei grilli nella nostra alimentazione. Vale la pena dare per scontato ciò che dicevano "gli antichi":  «Mancia a gustu to' e bbesti a ggustu d'atri». Solo questa premessa basterebbe a smontare la pretesa di decidere cosa devono mangiare gli altri o tutti. Si sa che l'uomo è per fortuna onnivoro e può mangiare dal "sangunazzu", amato anche in Scozia, al formaggio con i vermi sardo. I vicentini sono più famosi per i gatti che per altro. I Cinesi anche per la prelibatezza dei loro cani. Gli indiani rimangono orripilati all'idea di mangiare un vitellino, come noi con i grilli senza il sacrilegio.  In Messico si mangia l'Huitlacoche, un fungo parassita del mais; in Irlanda amano lo squalo putrefatto o Hákarl; i ragni fritti sono una prelibatezza della Cambogia. Possiamo dimenticare i biscotti con le vespe del Giappone o i br...

Castelvetrano Semplice. Semplice, no?

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  Castelvetrano Semplice trasparenza - innovazione - semplificazione - anticorruzione Diomio! Non ci si può distrarre un attimo ed ecco che spunta una nuova lista civica, la millesima. Diciamola la verità. Eravamo anche in ansia. Non abbiamo molte liste civiche. Come mai a qualcuno non viene in mente di farne una? Ti leggono nel pensiero.                          I castelvetranesi non meritano di avere così poche liste. Diamogliene un'altra, dato che quelle che già ci sono hanno deciso di semplificare e quagliare tutte, quasi, in una sola, più forte coalizione di gente che vuole il bene di Castelvetrano! Ma noi siamo meglio di quelli che già ci sono. A noi queste "semplificazioni" del "parco liste" non ci aggradano. Noi vogliamo una Castelvetrano Semplice.  Le cose complicate non ci piacciono e, quindi, semplicemente,  complichiamo il quadro politico.  Naturalmente il nome è il "cuore" del programma di ...

Portami alla fine dell’amore, sollevami come un ramoscello d’olivo

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  Al Pacino e Gabrielle Anwar Profumo di donna.      Ogni anno celebro il Giorno del Ricordo ascoltando  questa poesia composta e cantata da Leonard Cohen,  poeta, scrittore e compositore canadese, considerato  uno dei più celebri, influenti e apprezzati cantautori.      Anche quest'anno non voglio rinunciare alla buona  consuetudine e alle poetiche note della canzone.      Però, quest'anno sono costretto, tristemente,  a rovesciare l'ottica solita e  dedicarla alle vittime del genocidio  dei nostri giorni, quello dei Palestinesi  ad opera delle  ex-vittime di quell'altro del secolo scorso, gli ebrei di Israele.        La poesia di Cohen, d'altronde, è una metafora dell'amore,  quello che, solo, potrà restituire un po' di pace al mondo,  ma  anche l'amore come somma di tutte le passioni, anche  quelle estreme dell'auto-dissoluzi...

La polvere sotto il tappeto

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  Questi sono i modi dimostrativi, spicci e inutili degli stati deboli e assenti. In Italia, il disagio sociale non si è mai combattuto con interventi sociali, con provvedimenti legislativi e finanziari tesi a eradicarlo eliminandone le cause, il degrado ambientale e la povertà che lo produce. Troppo difficile, impegnativo e costoso. I ghetti nascono proprio da questa inadeguatezza delle azioni intraprese contro il disagio sociale, quello che alleva nuova manodopera mafiosa, provoca comportamenti borderline, nella migliore delle ipotesi, e spesso criminalità. E i problemi che non si possono risolvere si nascondono, come la polvere sotto il tappeto. L'unico effetto che queste incursioni delle radiomobili o delle volanti hanno è quello di soffiare via la polvere lontano dal salotto cittadino, peraltro deserto. Il sistema delle piazze non è deserto perché mal frequentato, ma ritrovo di ubriaconi, per lo più, e tossicodipendenti perché deserto. È deserto perché non ci sono attività, no...