Una conferenza stampa per parlare dell'ospedale di Castelvetrano! Pensavo che le conoscenze fossero la chiave per aprire la porta dei diritti e della corruzione. Invece sembra che la politica dei "santi in paradiso" ("Ma tu 'un canusci a nnuddu a la reggioni?") non stia funzionando. Il sindaco Lentini affermò una volta che Enzo Alfano Cittadino Attivo, lo sfortunato sindaco precedente, cu' ttuttu chi canuscìa a lu viciministru di la saluti 'un sappi cunchiuriri nenti"! E Giovanni Lentini sindaco di Castelvetrano, lui che conosce tutti, che alla Regione può vantare un governo fascista omologo al suo, lui che conosce l'assessore alla salute che decide tutti i tagli, anche quelli operati a danno del nostro ospedale, lui che vanta nella sua coalizione Forza Italia che alla regione vanta la presidenza del consiglio, invece di invitare l'assessore alla salute Daniela Faraoni e Schifani a i...
Il mio amico Giuseppe Ampolilla, meritoriamente, conduce da anni una battaglia, alla quale volentieri mi associo, per fare intestare una strada al nostro Giuseppe Basile, storico dell'arte, critico d'arte e saggista castelvetranese, specialista nella teoria del restauro, Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana, Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana venuto a mancare nel Luglio 2013 a 71 anni. Fu dal '76 funzionario storico d’arte presso l’Istituto centrale del restauro (Ministero Beni Culturali), dove dal 1987 diresse il Servizio per gli interventi sui Beni artistici e storici. Chi voglia approfondire la conoscenza di questo nostro personaggio illustre, può fare una capatina al sito a lui dedicato, dove si può anche leggere della persona e della sua umanità in un toccante ricordo dei suoi allievi restauratori Francesca Capanna e Anna Maria Marcone: http://www.giuseppebasile.org . Fu anche membro ordinario della P...
Da dove viene il costume sociale tipico del meridione che ti fa vedere i tuoi diritti sociali come favori da chiedere a qualcuno? Da noi in Sicilia, ci si rivolge sempre a qualcuno per essere favoriti nell'evitare la fila all'ospedale o per un posto in banca. Prima, ma anche adesso, ci si rivolgeva al capo mafia per una raccomandazione a scuola presso il preside o per non essere infastidito da qualcuno. Adesso il capo mafioso si occupa un po' meno di queste cose e il cittadino ha perpetuato l'abitudine di chiedere al politico di turno. Persino gli stessi politici locali, quando si trovano alle prese con un problema che loro non sono in grado di risolvere si rivolgono ai loro referenti politici che stanno un gradino più su, alla regione o al ministro. Questa non è politica. La politica del "tu non conosci nessuno alla regione" è figlia della nostra storia di popolo dominato sempre da potenze straniere, lontane o assenti. È figlia della mafia feudale e, più r...
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