Il Corteo del Principe, fatto passare, con una bestemmia, per il corteo di Santa Rita, è più consono a dei selvaggi servi adoratori di padroni, di nobiltà che a un popolo religioso. Ed è, oltretutto, una cosa fatta male, inguardabile sin dal suo impianto, ideato da principianti "cultori di storia" che, tuttora, non hanno il senso del ridicolo. Chi ha immaginato e disegnato gli stessi abbigliamenti del corteo del principe su quali studi si è basato? Si sono basati davvero su degli studi? Ammettiamo di sì! Tu, studioso serio e competente, riusciresti nell'impresa, impossibile già ad occhio, di fare un corteo in abiti "ottocento-novecenteschi"? Come se si potesse sintetizzare la moda di due secoli interi! E di due secoli quali sceglieresti come rappresentativi? Gli abiti da mattina, da sera, dei primi dell'Ottocento, della metà o della fine del secolo, e del Novecento chi metteresti? Mary Quant o Karl Lagerfeld, il bianco e nero di Yves Saint L...
In queste parole c'è la veemenza e la soavità della poesia.
RispondiEliminaMy way di Frank Sinatra, l'intelligenza di Bob Dylan, l'amore di Joan Beaz, la ribellione di Jim Morrison, la consapevolezza di bob geldof e peranco l'umanità di Freddy Mercury.
Ecco cosa è questo tuo grido, una canzone.
Approvo.
Spero ti succeda qualcosa di molto brutto.
RispondiEliminaSei una zecca nera vigliacca.
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